Gestione ambientale

San Michele al Tagliamento, apre il secondo ecocentro

La struttura di via dell’Artigianato è costata 730mila euro e riduce gli spostamenti degli abitanti dell’entroterra.

San Michele al Tagliamento, apre il secondo ecocentro

È stato inaugurato a San Michele al Tagliamento, in via dell’Artigianato, il nuovo centro di raccolta dei rifiuti progettato e realizzato da Veritas. Si tratta del secondo ecocentro comunale, dopo quello già operativo in via Parenzo, a Bibione, e destinato soprattutto a servire la popolazione residente nell’entroterra.

L’impianto è stato realizzato con un investimento di circa 730mila euro e si estende su una superficie complessiva di 2.150 metri quadrati. L’area è pavimentata in calcestruzzo, recintata da una siepe e organizzata con due cancelli separati, uno per l’ingresso e uno per l’uscita, così da consentire la circolazione interna a senso unico.

Gli spazi per la raccolta

All’interno del centro sono presenti un box prefabbricato destinato a ufficio e spogliatoio, una rampa per agevolare l’accesso alle persone con ridotta mobilità e un impianto fotovoltaico. Una pensilina in acciaio copre l’area riservata al conferimento dei rifiuti pericolosi e dei Raee, mentre circa cento metri quadrati sono dedicati al rifiuto verde e alle ramaglie.

La struttura dispone inoltre di una decina di cassoni scarrabili per la raccolta di inerti, legno, plastica, carta, ingombranti, metalli, pneumatici e vetro. Sono stati installati anche un sistema di accumulo delle acque meteoriche e un impianto per la raccolta e il trattamento continuo delle acque di dilavamento.

Le ragioni dell’intervento

L’area è illuminata da fari con lampade a led e controllo remoto, una soluzione pensata per contenere i consumi energetici. Secondo il sindaco Flavio Maurutto, il nuovo impianto consentirà di alleggerire la pressione sull’ecocentro di Bibione e di ottimizzare la logistica dello smaltimento.

Il primo cittadino ha sottolineato che i residenti dell’entroterra non dovranno più percorrere decine di chilometri per raggiungere la struttura di via Parenzo. L’amministrazione comunale e Veritas collegano inoltre l’investimento all’obiettivo di contrastare gli abbandoni, favorire il conferimento corretto dei materiali e incrementare la percentuale di raccolta differenziata sul territorio.