Scenario estero

Mosca valuta una tregua di un giorno durante le elezioni

Peskov ipotizza pausa nei combattimenti; Trump denuncia violazioni attribuite ai contendenti.

Mosca valuta una tregua di un giorno durante le elezioni

Il Cremlino ha indicato la possibilità di una sospensione temporanea dei combattimenti, limitata al giorno delle elezioni. A riferirlo è stato Dmitrij Peskov, portavoce della presidenza russa, secondo quanto riportato nel resoconto della dichiarazione.

L’ipotesi avanzata da Mosca riguarda una pausa molto breve: forse di un giorno. Peskov ha inoltre affermato che il presidente russo Vladimir Putin sarebbe disposto a non ordinare attacchi nella giornata interessata dalle consultazioni elettorali.

Una tregua di durata limitata

Le parole del portavoce non delineano, però, un accordo più ampio né una sospensione prolungata delle ostilità. La proposta resta circoscritta a una singola giornata e, secondo il rapporto, la posizione di Mosca appare ancora fredda rispetto alla possibilità di un cessate il fuoco.

Il riferimento a una pausa arriva in un contesto segnato da accuse reciproche sul rispetto delle intese militari. La dichiarazione del Cremlino non chiarisce le modalità di un eventuale stop né indica se vi siano già contatti concreti per renderlo operativo.

Le accuse sul cessate il fuoco

Nel frattempo, l’ex presidente statunitense Donald Trump ha sostenuto che sia Mosca sia Kiev avrebbero violato il cessate il fuoco in vigore. Nel testo non vengono forniti ulteriori elementi sugli episodi contestati né vengono precisate le circostanze delle presunte violazioni.

Il quadro resta quindi quello di una possibile tregua temporanea, legata esclusivamente al giorno delle elezioni, accompagnata da una valutazione prudente da parte russa e da nuove accuse sul rispetto del cessate il fuoco. L’eventuale pausa, per come è stata descritta, avrebbe una durata massima indicata in un solo giorno.