Anas ha avviato il 17 ottobre 2026 le operazioni di varo della prima campata del nuovo viadotto di Calvecchia, a San Donà di Piave, nel Veneziano. L’intervento rientra nel terzo lotto della variante alla strada statale 14 della Venezia Giulia e riguarda uno dei principali nodi di collegamento della viabilità locale.
Alla cerimonia hanno partecipato il senatore Raffaele Speranzon e i sindaci Alberto Teso di San Donà di Piave, Silvia Susanna di Musile, Christofer De Zotti di Jesolo, Alessandra Sartoretto di Fossalta e Claudio Marian di Noventa. Per Anas erano presenti l’ingegnere Antonio Marsella, responsabile delle nuove opere per Veneto e Friuli, e l’ingegnere Salvatore Venuto, direttore dei lavori.
Il varo sopra la rotatoria
La nuova infrastruttura è destinata a scavalcare l’attuale rotatoria situata all’intersezione tra la SS 14 e la SS 14 Var. L’obiettivo è rendere più funzionale il nodo viario e ridurre le code che si formano soprattutto lungo i percorsi diretti verso il mare. Le operazioni prevedono il posizionamento delle strutture metalliche dell’impalcato sopra le corsie della rotatoria di Calvecchia.
Il programma dei lavori comprende il varo delle campate 1 e 4 e la posa delle reti di protezione sulla viabilità sottostante. Le attività proseguiranno fino alle 6 di lunedì 19 ottobre. Il viadotto avrà un impalcato in acciaio corten del peso complessivo di oltre 450 tonnellate, una lunghezza di 138 metri e quattro campate da 34,50 metri ciascuna, sostenute da tre pile e due spalle.
Caratteristiche e stato dell’opera
Il progetto comprende anche due rampe di accesso: quella sul lato nord sarà lunga 179 metri, mentre quella sul lato sud raggiungerà i 166 metri. Nel complesso, l’opera si sviluppa per circa 1,2 chilometri e consentirà di superare l’attuale intersezione a rotatoria, separando i flussi di traffico dal nodo esistente.
Fin dall’entrata in esercizio, il viadotto sarà dotato di un sistema di monitoraggio strutturale e geotecnico basato su sensori. Il dispositivo raccoglierà in tempo reale i dati sul comportamento della struttura e sulle sollecitazioni legate al transito, oltre a rilevare i flussi di traffico e il passaggio dei trasporti eccezionali.
L’intervento è finanziato da Anas con un investimento di 21 milioni di euro e ha raggiunto il 36 per cento di avanzamento. Sono state completate le fondazioni profonde delle pile e delle spalle, le strutture delle pile 1 e 3 e le elevazioni delle due spalle. Proseguono inoltre i lavori per le rampe di accesso e per le opere idrauliche.
Per consentire il varo restano chiuse al traffico la SS 14 della Venezia Giulia, tra il chilometro 37,60 e il chilometro 38,15, e la SS 14 Var/B Variante di San Donà di Piave, tra il chilometro 5,60 e il chilometro 7,30. Le chiusure saranno in vigore fino alle 6 del 19 ottobre. La circolazione viene deviata lungo i percorsi alternativi segnalati.