È stata inaugurata mercoledì 21 ottobre, in località Ca’ Turcata a Eraclea, la nuova sede della Comunità educativa riabilitativa Casa di Andrea. La struttura accoglie minori e adolescenti in situazione di disagio psico-sociale o con gravi disturbi del comportamento e nasce all’interno di un immobile messo a disposizione dall’amministrazione comunale.
Avviata nel 2012 dall’Azienda Ulss4 a Jesolo, la comunità è gestita in collaborazione con la Cooperativa sociale Insieme Si Può. Il trasferimento nella nuova sede è stato realizzato dopo la ristrutturazione dell’edificio comunale, rimasto chiuso per anni, e punta a offrire agli ospiti un ambiente con caratteristiche simili a quelle di un’abitazione privata.
Un modello basato sulla dimensione familiare
Casa di Andrea dispone di 10 posti e garantisce un livello di protezione medio-alto, definito in relazione alle esigenze dei singoli casi. L’assistenza è attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette. Gli spazi sono stati organizzati per favorire un clima familiare e la percezione di vivere in un contesto accogliente, funzionale e sicuro durante il percorso di cura e riabilitazione.
Il modello organizzativo si basa sui ritmi della quotidianità, dalla casa alla scuola e al lavoro, con l’obiettivo di sostenere l’autonomia e la responsabilità personale. Le attività proposte comprendono interventi clinico-riabilitativi, laboratori educativi ed espressivi e percorsi di formazione. La comunità rappresenta inoltre un punto di accoglienza temporanea per minori e adolescenti che necessitano di un sostegno specialistico.
La collaborazione tra Ulss, cooperativa e Comune
La sindaca di Eraclea Nadia Zanchin ha sottolineato il valore della struttura per gli ospiti e per la frazione di Ca’ Turcata, evidenziando il recupero di un immobile comunale e la possibilità di offrire ai ragazzi del comprensorio un ambiente adeguato alle loro necessità.
Per il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza, il trasferimento consente di mettere a disposizione dei giovani ospiti un contesto più accogliente e vicino alla dimensione della vita familiare. La presidente della cooperativa, Raffaella Da Ros, ha ricordato il percorso condiviso con l’azienda sanitaria e l’amministrazione comunale, oltre all’impegno dell’organizzazione nel sostenere i minori in difficoltà e le loro famiglie.