Tensioni diplomatiche

Polonia, allarme per un attacco ibrido: chieste risposte Ue

Sikorski e Tusk sollecitano nuovi strumenti prima del prossimo Consiglio europeo.

Polonia, allarme per un attacco ibrido: chieste risposte Ue

La Polonia ha lanciato un allarme nazionale sulla possibilità che Mosca prepari un’azione definita come un attacco ibrido letale. La denuncia riguarda una minaccia non ulteriormente dettagliata nel testo, ma indicata come un tema di rilevanza istituzionale e di sicurezza per Varsavia.

La richiesta di una risposta

Il ministro degli Esteri Radosław Sikorski ha posto al centro del dibattito la questione delle contromisure da adottare. Secondo quanto riportato, la valutazione della risposta da opporre alla minaccia russa è diventata uno dei principali argomenti di discussione nelle istituzioni polacche.

Anche il premier Donald Tusk ha sollecitato l’introduzione di nuovi strumenti per affrontare la situazione. La richiesta è stata avanzata in vista del prossimo Consiglio dell’Unione europea, con l’obiettivo di coordinare a livello comunitario la risposta alle preoccupazioni espresse dalla Polonia.

Il confronto in ambito europeo

La posizione di Varsavia punta quindi a coinvolgere gli altri Paesi membri in una valutazione comune dei rischi e delle possibili misure. Nel testo non vengono indicati né la natura precisa dell’azione temuta né gli strumenti specifici richiesti dal governo polacco, ma viene sottolineata la necessità di una reazione condivisa.

La notizia è stata rilanciata il 14 ottobre 2026 dalla corrispondente Tonia Mastrobuoni e attribuita alla sua corrispondenza per Repubblica. Il riferimento alla prossima riunione europea colloca la richiesta di Sikorski e Tusk all’interno del confronto tra gli Stati dell’Ue sulle minacce alla sicurezza e sulle modalità di risposta comune.