Salute digitale

Diete con l’IA, gli esperti: serve il confronto con i medici

Le applicazioni offrono indicazioni su pasti e calorie, ma possono ignorare patologie e necessità individuali.

Diete con l’IA, gli esperti: serve il confronto con i medici

L’uso di chatbot e applicazioni basati sull’intelligenza artificiale per elaborare diete e piani alimentari è in aumento. Sempre più utenti ricorrono a questi strumenti per ottenere suggerimenti su pasti, calorie e obiettivi legati al peso.

I limiti delle risposte automatiche

Secondo gli specialisti del settore della salute, le indicazioni generate dai sistemi digitali possono risultare generiche e non tenere conto delle caratteristiche della singola persona. Le risposte automatiche, infatti, non sempre considerano in modo adeguato il quadro complessivo dell’utente.

Il rischio riguarda in particolare chi presenta esigenze nutrizionali specifiche o condizioni mediche preesistenti. Un consiglio formulato senza conoscere la storia clinica, le eventuali patologie o altre necessità individuali potrebbe quindi non essere appropriato e, secondo gli esperti, avere conseguenze negative.

Il ruolo dei professionisti

Per ridurre i possibili rischi, gli specialisti raccomandano di non utilizzare questi strumenti come sostituti del confronto con professionisti qualificati. Medici e nutrizionisti restano i riferimenti necessari per definire piani alimentari personalizzati e sicuri, valutando le condizioni della persona e gli obiettivi da raggiungere.

La segnalazione è contenuta in un servizio di Anna Milan per il TG1, indicato come trasmesso il 20/10/2026. Il tema riguarda quindi l’impiego crescente di strumenti di intelligenza artificiale nell’alimentazione e la necessità di mantenere una supervisione professionale quando si interviene sulla salute.