Umana Reyer Venezia e Università degli Studi di Padova hanno avviato una collaborazione che coinvolgerà alcuni studenti del corso di laurea in Scienze motorie nelle attività della squadra di basket professionistico. Il progetto punta a collegare la preparazione accademica con l’esperienza diretta all’interno di una realtà sportiva di alto livello.
Gli studenti saranno inseriti, in base alle loro competenze, alla disponibilità e alla motivazione, nel lavoro di supporto agli allenamenti condotti dai preparatori fisici della Reyer. Le attività si svolgeranno a Mestre e consentiranno ai partecipanti di osservare da vicino metodi, strumenti e responsabilità legati alla preparazione degli atleti.
Il percorso tra università e pallacanestro
Il programma sarà coordinato da Francesco Cuzzolin, Head of Performance di Umana Reyer. Gli studenti potranno mettere in relazione le conoscenze maturate durante il percorso universitario con le esigenze quotidiane della pallacanestro professionistica, partecipando anche alla raccolta e all’analisi di dati e informazioni utili a valutare la prestazione.
Il confronto con lo staff orogranata riguarderà in particolare il ruolo della preparazione fisica, il monitoraggio del rendimento degli atleti e la prevenzione degli infortuni. L’obiettivo è contribuire all’approfondimento delle procedure di lavoro e favorire uno scambio tra il mondo della ricerca e quello dello sport praticato ai massimi livelli.
La presentazione dell’accordo
L’intesa è stata illustrata durante una conferenza stampa alla presenza di Tatiana Moro, presidente del corso di studi in Scienze motorie dell’Università di Padova, e di Cuzzolin. All’incontro ha partecipato anche Alessandro Frosini, direttore sportivo della Reyer.
Moro ha definito l’iniziativa una rilevante opportunità per gli studenti, sottolineando come non siano frequenti occasioni di questo tipo durante il percorso formativo. Cuzzolin ha evidenziato invece il valore dello scambio anche per la società sportiva, che potrà confrontarsi con giovani interessati e motivati.
Il semestre universitario è appena iniziato e i primi studenti potrebbero raggiungere le strutture della Reyer nelle prossime settimane. La collaborazione è pensata per sostenere la formazione delle nuove generazioni e creare un collegamento concreto tra le competenze scientifiche dell’ateneo e l’esperienza maturata quotidianamente sul campo dalla società veneziana.