Ulss 3 Serenissima e organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale hanno sottoscritto l’accordo che ratifica e avvia la presenza dei professionisti nelle Case della comunità. L’intesa arriva dopo il completamento delle opere strutturali e segna l’avvio di una nuova fase nell’organizzazione dei servizi territoriali.
Per l’azienda sanitaria, la firma completa il quadro delle professionalità chiamate a operare all’interno delle nuove strutture. Il direttore generale Massimo Zuin ha sottolineato il ruolo dei medici di famiglia nel percorso di costruzione e potenziamento dell’offerta sanitaria rivolta ai cittadini.
L’intesa con le organizzazioni sindacali
L’accordo è stato sottoscritto, per le rappresentanze sindacali, da Giuseppe Palmisano per la Fimmg, Francesca Badin per lo Snami e Luca Campanini per lo Smi. Alla firma erano presenti anche i dirigenti dell’Ulss 3 impegnati nella gestione del processo di implementazione delle attività nelle Case della comunità.
Secondo quanto riferito dall’azienda sanitaria, l’obiettivo è rendere queste strutture un punto di riferimento sempre più completo per la salute della popolazione nei territori serviti. Il coinvolgimento della medicina generale si inserisce quindi nel più ampio lavoro di organizzazione dei servizi e di integrazione tra le diverse professionalità.
Il quadro nell’Ulss 4
Nei giorni precedenti, anche Ulss 4 aveva comunicato la piena operatività delle proprie Case della comunità con l’ingresso dei medici di base. Nel Veneto orientale hanno aderito 54 professionisti su 117, pari al 46 per cento dei medici di famiglia interpellati.
Alla presenza dei medici di medicina generale si aggiunge quella di 7 medici della continuità assistenziale, con il coinvolgimento delle medicine di gruppo di Cavallino-Treporti e Caorle. L’adesione consente di garantire l’attività in cinque delle sei Case della comunità operative sul territorio.
Per i professionisti che non hanno ancora aderito, l’Ulss 4 sta applicando l’accordo integrativo aziendale. Il documento recepisce modalità e obiettivi previsti dall’accordo collettivo nazionale con le rappresentanze sindacali e dall’accordo integrativo regionale del Veneto sottoscritto lo scorso giugno.