Le evoluzioni della dosimetria in radioterapia sono state al centro dell’evento scientifico Accelerating the Future: Fast Commissioning and Advanced Dosimetry in Radiotherapy, organizzato dalla Fisica sanitaria dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, struttura dell’Ulss 3 Serenissima diretta da Sonia Reccanello.
L’incontro ha riunito a Mestre specialisti italiani e internazionali per approfondire le tecnologie utilizzate nella misurazione e nella verifica dei fasci di radiazioni impiegati nei trattamenti radioterapici. Nel corso dell’appuntamento è stata presentata una nuova soluzione per la dosimetria clinica, ambito che ha l’obiettivo di contribuire alla sicurezza e alla qualità dei percorsi terapeutici.
I test condotti a Mestre
La tecnologia è stata affidata circa un anno fa alla Fisica sanitaria dell’ospedale mestrino per una fase di sperimentazione. I test sono stati eseguiti utilizzando appositi simulatori del corpo umano, strumenti impiegati per verificare il comportamento dei fasci di radiazioni in condizioni compatibili con quelle dei trattamenti.
I risultati ottenuti hanno portato gli specialisti a firmare il primo lavoro scientifico italiano dedicato all’argomento, pubblicato su una rivista internazionale di settore. Sulla base dell’attività svolta e dell’esperienza maturata, la Fisica sanitaria dell’Ulss 3 punta ora a diventare un centro di riferimento nazionale per questa tecnologia.
Il contributo della comunità scientifica
Tra i relatori dell’evento c’era anche Indra Das, docente di Radiation oncology alla Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago e figura di riferimento internazionale nella fisica applicata alla medicina. Durante la sua lectio magistralis, il professore ha illustrato i fondamenti della dosimetria clinica e le principali direzioni dell’evoluzione tecnologica nel settore.
Per Sonia Reccanello, l’appuntamento ha avuto un valore formativo e ha consentito di presentare il lavoro svolto dalla struttura mestrina nell’ambito delle terapie di precisione. La direttrice ha collegato l’introduzione di nuove strategie alla necessità di rendere più efficienti i flussi di lavoro, conciliando la rapidità dei processi con la tutela dei pazienti e l’ottimizzazione delle risorse.