Dal gennaio 2024 a oggi l’Unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Portogruaro ha eseguito circa 1.200 procedure dedicate alle patologie della mano. L’attività comprende sia trattamenti ambulatoriali per disturbi diffusi, come la sindrome del tunnel carpale e il dito a scatto, sia operazioni più complesse effettuate in regime di ricovero programmato o d’urgenza.
Secondo quanto riferito dall’Ulss 4, negli ultimi anni l’équipe ha ampliato l’impiego di tecniche mininvasive e di dispositivi chirurgici aggiornati. Per la rizoartrosi viene utilizzata l’artroplastica, una procedura che conserva l’osso trapezio del carpo con l’obiettivo di ridurre i tempi di recupero e mantenere la forza di presa. Le patologie legate alla retrazione di Dupuytren e all’artrosi di mano e polso vengono invece trattate con approcci percutanei o mininvasivi.
Protesi per le articolazioni delle dita
Tra le principali novità viene indicata la sostituzione protesica delle piccole articolazioni delle dita, comprese quelle interfalangee e metacarpo-falangee. La procedura è destinata ai casi di artrosi grave e deformante. In precedenza, una delle soluzioni più utilizzate era l’artrodesi, cioè la fusione definitiva dell’articolazione: una tecnica efficace nel contrastare il dolore, ma associata alla perdita permanente del movimento e a tempi di convalescenza più lunghi.
Le protesi in silicone o pirocarbonio consentono invece di puntare alla riduzione del dolore mantenendo la mobilità attiva e passiva. La gestione delle fratture viene effettuata con mezzi di sintesi di nuova generazione, progettati per garantire stabilità ai frammenti e limitare il trauma sui tessuti molli. Le procedure protesiche vengono eseguite in Day Hospital e in anestesia loco-regionale.
Il percorso è seguito da Grazio Squitieri, ortopedico e specialista di riferimento per le patologie della mano e del polso all’interno dell’unità dell’Ulss 4. Il medico, formato tra Trieste e Pordenone e socio della Società Italiana di Chirurgia della Mano, ha riferito di avere introdotto le nuove tecniche con il supporto del direttore dell’unità, Stefano Saggin, e della direzione aziendale. Dall’inizio dell’anno sono stati eseguiti sei interventi di sostituzione protesica delle piccole articolazioni.
Un convegno previsto nel 2027
L’unità operativa sta inoltre preparando un convegno scientifico dedicato alle fratture del polso, in programma a Portogruaro nell’aprile 2027. L’iniziativa dovrebbe coinvolgere specialisti interni e professionisti del settore a livello nazionale. L’Ulss 4 collega questo appuntamento al percorso di aggiornamento delle competenze e all’introduzione di nuove metodiche nel reparto.
Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Carlo Bramezza, ha indicato tra le attività della struttura anche la chirurgia conservativa dell’anca, per la quale, secondo l’Ulss, arrivano pazienti da diverse regioni italiane. Il dato si aggiunge all’attività svolta dall’ortopedia di Portogruaro nell’ambito della chirurgia della mano e del polso.