Mobilitazione

Corteo degli studenti a Mestre, disagi per bus e tram

Ritrovo dalle 9 in piazzale Donatori di Sangue, viabilità modificata lungo via Forte Marghera.

Corteo degli studenti a Mestre, disagi per bus e tram

Si è svolta stamattina a Mestre la manifestazione organizzata dal Coordinamento studenti medi, nell’ambito di una mobilitazione promossa contemporaneamente in diverse città italiane. L’iniziativa è stata collegata anche alle proteste in corso in Francia, dove gli alunni delle scuole superiori manifestano da settimane.

I partecipanti si sono ritrovati a partire dalle 9 in piazzale Donatori di Sangue. Da lì il gruppo ha iniziato a muoversi lungo le strade della città con bandiere, striscioni e musica, puntando verso la sede dell’ufficio scolastico. La presenza in carreggiata ha comportato modifiche alla circolazione in via Forte Marghera.

Modifiche alla viabilità

Per consentire il passaggio della manifestazione sono state disposte deviazioni per i veicoli e per il trasporto pubblico. Actv ha comunicato che alcune linee degli autobus sono state instradate verso viale Ancona o viale San Marco. Il servizio del tram T2 è stato temporaneamente sospeso e successivamente è ripreso.

La mobilitazione ha riguardato anche altre città del Veneto, tra cui Padova e Treviso. Gli organizzatori di Mestre hanno spiegato di voler porre al centro della protesta le condizioni della scuola pubblica e le politiche del governo in materia di istruzione.

Le richieste degli studenti

Tra i temi indicati dagli studenti figurano la precarietà di una parte consistente dei docenti e del personale scolastico, l’aumento dei costi legati ai libri e ai trasporti e la necessità di aggiornare la didattica. Il Coordinamento ha inoltre sostenuto che la scuola debba essere uno spazio capace di favorire la convivenza.

Nel documento diffuso per la manifestazione, gli studenti hanno criticato anche alcune scelte della politica nazionale. Tra queste hanno citato il decreto legge 170 e la proposta di un tetto massimo del 30 per cento di alunni stranieri per classe, precisando che la misura riguarda gli studenti stranieri arrivati da poco in Italia. Secondo i manifestanti, questo intervento non affronta i problemi principali del sistema scolastico.