Mobilitazione giovanile

Studenti in corteo a Mestre: «La scuola pubblica è al limite»

Partenza alle 9 da piazzale Donatori di Sangue e arrivo al Laboratorio climatico Pandora, con chiusure e deviazioni per il traffico.

Studenti in corteo a Mestre: «La scuola pubblica è al limite»

Venerdì 16 ottobre, nel centro di Mestre, è in programma un corteo organizzato dagli studenti delle scuole superiori della città. La manifestazione è promossa dal Coordinamento Studenti Medi di Mestre e rientra in una giornata di mobilitazione che coinvolgerà gruppi studenteschi in diverse località italiane.

Il concentramento è fissato alle 9 in piazzale Donatori di Sangue. Da qui il corteo attraverserà il centro di Mestre per concludersi al Laboratorio climatico Pandora. In occasione dell’iniziativa sono previste chiusure e deviazioni per la circolazione, con possibili ripercussioni sugli spostamenti in auto e con i mezzi pubblici.

Le rivendicazioni degli studenti

Al centro della protesta ci sono le condizioni della scuola pubblica. Nel comunicato diffuso dal Coordinamento, gli studenti denunciano la precarietà di una parte consistente dei docenti e del personale scolastico, i costi elevati che le famiglie devono sostenere per libri e trasporti e una didattica considerata ferma da anni.

Il documento rivendica anche la necessità di riconoscere alla scuola un ruolo educativo e sociale più forte. Gli studenti chiedono uno spazio capace di favorire convivenza, collaborazione e sostegno reciproco, sostenendo che le difficoltà dell’istruzione pubblica abbiano raggiunto livelli critici. La mobilitazione, secondo gli organizzatori, nasce dalla volontà di intervenire direttamente nel dibattito sul futuro degli istituti.

Il riferimento alla situazione francese

La giornata di iniziative si svolgerà mentre in Francia gli studenti delle scuole superiori sono impegnati da circa un mese in manifestazioni di massa. Il Coordinamento collega la protesta locale a questo clima internazionale di mobilitazione, pur concentrando le proprie richieste sui problemi della scuola italiana.

Nel testo rivolto ai coetanei, gli studenti contestano anche alcune scelte della politica nazionale. In particolare viene citato il DL 170, che prevede, tra le altre misure, un limite massimo del 30 per cento di studenti stranieri per classe, riferito agli alunni arrivati da poco in Italia. Per il Coordinamento, questa proposta non affronta le principali criticità del sistema scolastico e rischia invece di alimentare discriminazione e competitività.

La chiamata alla partecipazione si chiude con l’invito a scegliere tra l’accettazione passiva delle difficoltà e una risposta collettiva. Il corteo di Mestre sarà quindi l’occasione per portare nelle strade le richieste degli studenti su costi, precarietà, qualità dell’insegnamento e funzione educativa della scuola.