Vertenza interna

La Fenice, proclamati due scioperi per le prime di novembre

I dipendenti denunciano prove insufficienti, straordinari e carenze nella sicurezza durante l'allestimento asiatico.

La Fenice, proclamati due scioperi per le prime di novembre

La trasferta della Fenice di Venezia a Shanghai è accompagnata da una nuova mobilitazione sindacale. Le rappresentanze dei lavoratori del teatro hanno espresso forte preoccupazione per le condizioni organizzative, tecniche e artistiche affrontate durante l’allestimento della Tosca di Giacomo Puccini, scelta per inaugurare la nuova Grand Opera House della città cinese.

La Rsu ha inoltre reso noto di aver proclamato, lo scorso 14 ottobre, due giornate di sciopero. Le astensioni sono state fissate in occasione dell’inaugurazione della stagione lirica, prevista per il 13 novembre, e di quella sinfonica, in programma il 28 novembre. La decisione era stata mantenuta riservata in attesa della trasferta asiatica, nel tentativo di favorire un confronto con la dirigenza, senza però ottenere, secondo i lavoratori, le aperture richieste.

Le ragioni della mobilitazione

La protesta non riguarda direttamente il viaggio a Shanghai, che era stato escluso dalla mobilitazione. I sindacati indicano come motivi principali il permanere di criticità nella qualità delle relazioni sindacali e nell’organizzazione del lavoro, la mancata risposta a problematiche segnalate dal personale e la scarsa valorizzazione delle professionalità presenti nel teatro.

Tra i temi contestati c’è anche il trattamento economico della trasferta. La diaria è rimasta ancorata alle cifre previste dal contratto nazionale, circa 40 euro al giorno, mentre orchestra, coro e tecnici chiedevano un’integrazione adeguata alla distanza da casa e alle condizioni particolari del soggiorno. La trattativa, riferiscono i lavoratori, non avrebbe portato a un accordo, anche per l’assenza di ulteriori risorse o sponsorizzazioni destinate a sostenere l’indennità.

Le criticità durante le prove

Le maggiori contestazioni riguardano però la preparazione dello spettacolo inaugurale. Secondo la nota diffusa dai rappresentanti dei lavoratori, la prima e unica prova d’assieme prima della generale non avrebbe consentito di affrontare in modo adeguato l’intera opera. Il terzo atto sarebbe rimasto sostanzialmente privo del necessario lavoro collettivo, mentre la prova è stata interrotta alle 22, senza autorizzare un prolungamento per completare la concertazione del finale.

Il personale tecnico, prosegue il comunicato, è stato impegnato in numerose prestazioni straordinarie, ritenute di dubbia interpretazione contrattuale, per fronteggiare le difficoltà dell’allestimento. I lavoratori segnalano inoltre l’assenza di spazi idonei per le attività di manutenzione e la mancanza delle attrezzature necessarie, sollevando preoccupazioni anche sul piano della sicurezza e delle condizioni professionali.

La Rsu sottolinea che la professionalità e il senso di responsabilità del personale non possono compensare ogni carenza organizzativa. Per i rappresentanti sindacali, non è sufficiente assicurare che lo spettacolo vada in scena: devono essere garantite anche condizioni adeguate per prepararlo e realizzarlo con qualità, dignità e sicurezza.

La Tosca è comunque attesa regolarmente sul palco della Grand Opera House di Shanghai. Le accuse sono rivolte alla dirigenza della Fenice e al sovrintendente Nicola Colabianchi, che, secondo quanto riportato, non ha ancora replicato. Alla prima assisterà anche il sindaco di Venezia Simone Venturini, impegnato nella trasferta diplomatica in Cina.