Tensioni vicinali

A Mestre le liti in condominio aumentano del 40%

Perdite, ristrutturazioni, schiamazzi e quote extra tra i casi seguiti dall’associazione nei primi dieci mesi dell’anno.

A Mestre le liti in condominio aumentano del 40%

A Mestre aumentano le controversie all’interno dei palazzi. Secondo i dati diffusi da Adico, le pratiche relative ai conflitti condominiali gestite dall’associazione sono cresciute del 40% nei primi dieci mesi del 2026. Le dispute riguardano sia i rapporti tra inquilini sia quelli tra residenti e amministratori, con problemi che spaziano dai danni provocati da lavori edilizi alle difficoltà nel versamento delle spese comuni.

Danni, rumori e comportamenti incivili

Tra le situazioni più frequenti segnalate ad Adico ci sono le infiltrazioni d’acqua e i danni legati a ristrutturazioni eseguite negli appartamenti. Perdite provenienti dai piani superiori o interventi che causano crepe e deterioramenti ai soffitti possono spingere il residente danneggiato a chiedere un risarcimento per ripristinare l’alloggio.

Il problema si complica quando il responsabile non dispone di una copertura assicurativa o non intende sostenere i costi degli interventi. In questi casi, riferisce l’associazione, l’assistenza può consistere nell’invio di una diffida. Altre segnalazioni riguardano rumori, odori e il mancato pagamento delle quote condominiali, oltre a comportamenti che incidono sulla convivenza quotidiana.

Adico riferisce anche di episodi legati al lancio dalle terrazze di briciole, mozziconi e altri rifiuti, fino a comportamenti più gravi come gli sputi. Per chiedere la cessazione di queste condotte, l’associazione può intervenire con una diffida oppure indirizzare una comunicazione direttamente all’amministratore del condominio.

Il nodo delle spese straordinarie

Un altro fronte riguarda l’aumento delle spese straordinarie, soprattutto quando l’assemblea approva lavori costosi, come il rifacimento della facciata esterna. La decisione viene adottata a maggioranza e può creare difficoltà a chi non dispone delle risorse necessarie per affrontare la quota richiesta.

In queste situazioni, osserva Adico, le possibilità di intervento sono limitate se la maggioranza dei proprietari ha votato a favore dei lavori. Il presidente dell’associazione, Carlo Garofolini, collega la crescita della conflittualità alle difficoltà economiche delle famiglie, che possono aumentare lo stress e riflettersi nei rapporti di vicinato e nella gestione delle spese ordinarie e straordinarie.

Garofolini richiama infine anche le tensioni che possono emergere in contesti condominiali caratterizzati dalla presenza di persone con nazionalità e abitudini differenti. Secondo la sua valutazione, alla base dei contrasti possono esserci sia atteggiamenti di intolleranza sia problemi di integrazione, ma anche questioni pratiche legate a tradizioni e consuetudini diverse.